| Sky chiude le porte a Gioco Calcio
Dal Tgcom
In Lega inizia la battaglia
Assemblea in vista di quella di venerdì
Lega contro Figc, atto primo. I presidenti delle società di A e B attualmente in contrasto con la federazione per l'allargamento del campionato cadetto a 24 squadre, si incontreranno nella giornata di mercoledì per confrontarsi sul documento da presentare sulla vicenda. Questa assemblea in realtà sarà solo preparatoria di quella in programma venerdì, nella quale dovrebbe essere formalizzata la sfiducia a Franco Carraro e, forse, ad Adriano Galliani.
Altra giornata di fuoco, insomma. Da una parte il fronte (ancora compatto?) dei club di serie B che, con le piccole di A, minaccia il blocco totale della prima giornata di campionato. Dall'altra i fedelissimi di Galliani, decisi a continuare il proprio progetto e arrivare, nella prossima stagione, all'annunciato allargamento della massima serie. In mezzo la questione, sempre spinosa, dei diritti televisivi. C'è Gioco Calcio che annuncia d'essere pronta a partire con le sue "102 gare in un anno" e c'è Sky, che vuole la torta completa e, di conseguenza, smentisce ogni accordo con la nuova piattaforma. Questione di soldi, come al solito. Quelli che la serie B perderebbe con l'allargamento a 24 squadre e quelli che i "ribelli" ora pretendono di raccimolare da qualche altra parte, magari attraverso un decreto governativo.
Persino, ed è l'ultimo atto, quelli che i potenti della serie A (Juve, Milan, Inter, Lazio, Parma, Bologna e Udinese) sono pronti a chiedere, sotto forma di danni (ma anche blocco immediato delle due rate di mutualità che la A deve versare alla B), a chiunque non voglia far partire il campionato. Tanto è bastato, almeno pare, a rompere il gruppo degli ammutinati. C'è già chi (Messina, Modena, Napoli, Piacenza, Ternana, Treviso, Vicenza e, forse, anche Torino) ha messo la retromarcia e comincia a dubitare sull'efficacia della protesta. Cellino, irriducibile, non molla e continua a parlare di fronte compatto. Corioni, per dirne uno di A, si allinea. Gaucci, al contrario, prima minaccia il blocco totale, poi annuncia, come non avesse mai detto altro, che tutto comincerà regolarmente. Mistero della fede. In Lega, oggi, si cercherà una soluzione. O, per dirla com'è, si parlerà di soldi. Venerdì, infine, si conoscerà il destino del nostro calcio e, insieme, il futuro di Carraro. La guerra continua: si salvi chi può.
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